Tanto tuonò che piovve: Mediaset cancella
La Tribù. "Essendo stato
superato ogni limite ragionevole di ritardo - si legge in una nota ufficiale dell'azienda - Mediaset ha comunicato ufficialmente al produttore indipendente Triangle Production, incaricato della realizzazione, di essere costretta a rinunciare al programma e quindi a cancellarlo dal palinsesto di Canale 5. Scadeva ieri (il 23 settembre,
ndr) infatti il termine ultimo entro il quale la produzione avrebbe dovuto mettere Mediaset in condizione di mandare in onda la trasmissione. Ma questo non è avvenuto, rendendo così
oggettivamente impossibile, dopo diverse settimane di ritardo, l'inserimento di un programma di prima serata all'interno di un
palinsesto già pianificato".
"Mediaset - prosegue la nota - è
solidale con Paola Perego e la ringrazia per la professionalità con cui ha partecipato alla preparazione del programma. Ed esprime gratitudine sia a coloro che avevano accettato con entusiasmo di partecipare alla Tribù in veste di protagonisti, dall'inviato ai concorrenti, sia al proprio personale, inutilmente già sul posto da un mese, che ora sarà fatto rientrare in Italia. Alla luce del grave danno subito, Mediaset si riserva ogni iniziativa giudiziaria a tutela dei propri diritti".
Da parte sua la società risponde che la produzione affidata a Triangle "non ha mai riguardato la
formazione del cast dei concorrenti che, come da accordi con Rti, doveva essere
completata al massimo entro la prima settimana di agosto per consentire gli
adempimenti burocratici necessari al programma. Il cast finale è stato invece consegnato da Mediaset il
10 settembre procurando irrimediabili ritardi a tutte le pratiche amministrative in corso. Malgrado ciò, Triangle ha completamente realizzato, addirittura prima dei tempi previsti, tutto ciò che rientrava nelle proprie obbligazioni contrattuali, sia nello studio di Roma, sia indiano. Tuttociò insieme alla condottta tenuta da Rti negli ultimi mesi è ampiamente e facilmente documentabile. Pertanto nessun tipo di inadempimento poteva o può essere contestato a Triangle che, al contrario, si trova oggi a dover subire le
conseguenze gravemente pregiudizievoli derivanti esclusivamente dalla condotta di Rti che, oltre ai già riferiti inadempimenti in tema di formazione del cast, non ha mai, in alcun modo, cooperato alla risoluzione dei problemi da essa stessa creati. Pertanto Triangle Production si ritiene in questa vicenda parte assolutamente diligente e vittima di conseguenze derivanti da comportamenti e fatti ascrivibili esclusivamente a Rti. A questo proposito si riserva ogni azione in ogni sede a tutela dei propri diritti".
E conclude: "Incidentalmente rileviamo che il comunicato di Mediaset viene diffuso, ancora una volta, in orario che consente a noi solo un brevissimo tempo per articolare una replica. Siamo certi peraltro che il grande potere economico e mediatico di Mediaset fortunatamente non possa falsificare la realtà e non si estenda fino agli organi di giustizia di questo paese ai quali prontamente abbiamo intenzione di rivolgerci".
"
Mi sembrano un po' disorganizzati", aveva detto Simona Ventura, alla presentazione di
Quelli che il calcio e..., del "clone" dell'Isola
La Tribù - Missione India. Ma neppure nei suoi sogni più crudeli SuperSimo poteva immaginare che la truppa guidata da Paola Perego fosse
così malmessa.
Prevista ai nastri di partenza il
16 settembre (sostituita da
Il diavolo veste Prada), poi
rimandata al 23 (sostituita da
E alla fine arriva Polly) e in forse anche per il prossimo
30 settembre (patiti del cinema, gioite), la trasmissione è avvolta in un alone di mistero degno del Paese nel quale dovrebbe svolgersi. E potrebbe pure finire
incenerita su una pira sacrificale innalzata da Mediaset (candidata all'accensione Barbara D'Urso?).
Sia l'ufficio stampa del Biscione sia quello della casa di produzione mantengono rigorosamente la
consegna del silenzio. A Cologno parlano di "
motivi tecnico-produttivi indipendenti dalla volontà di Mediaset", imputando la mancata partenza al "produttore indipendente Triangle Production a cui è stata affidata la realizzazione del programma". Quest'ultimo riferisce di generici "
problemi burocratici, di burocrazia indiana", smentendo le voci sul blocco della diretta satellitare da parte del Governo di Delhi (per i quali si sarebbero mossi addirittura Palazzo Chigi e la Farnesina) e non confermando la mancanza di molti
visti per troupe e concorrenti. Su questi ultimi poi non è dato neppure sapere se qualcuno è
già arrivato in India.
Quel che è certo è che Mediaset ha mantenuto nel palinsesto della prossima settimana lo
spazio per il reality, ma non avendo notizie affidabili circa la partenza della produzione, non può ufficializzarne la messa in onda per il 30. E per premunirsi contro ulteriori "buchi" - neppure la Triangle si sbottona sulle effettive possibilità di realizzazione del proprio programma - secondo quanto riferisce
TvBlog,
il debutto del GF10 sarebbe stato anticipato dal 26 al 19 ottobre.
Ma a quel punto sarebbe interessante sapere
come reagirà la conduttrice Paola Perego e se l'esercito dei concorrenti (da Eleonora Brigliadori a Emanuele Filiberto, da Elenoire Casalegno a Nina Moric e Matteo Cambi) intescherà il cachet senza fare assolutamente niente.