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Svenimento? Vero e lo provo

Notizia del 22 aprile 2009 - 16:48

«Sono malata per quel che ho subito da bambino (il collegio e le sevizie di compagni e preti). E reagisco così ogni volta che qualcuno mi offende dicendomi che non sono una vera signora. Il fatto è che sono scomoda: una donna con la testa di un uomo»

di Sara Gambèro

Maurizia Paradisoè un fiume in piena. Sta correndo a registrare da Chiambretti la puntata del "processo" (che vedremo stasera a Chiambretti night) in cui lei dovrà difendersi dall’accusa di aver finto lo svenimento. «Invece era tutto vero, mi capita spesso per via del mio karma piscolabile e di tutti gli abusi subito da bambino». Tutto ciò unito alle pesanti rivelazioni fatte dal marito di Moana, l’unica donna che ha mai amato, l’hanno stesa. Ma si è ripresa in fretta e ne ha per tutti: i preti, il Papa, Striscia la Notizia, il mondo del porno da cui è uscita perché provava schifo e sua madre, alla quale indirizza un messaggio molto toccante (alla fine dell’intervista)

Questo svenimento: vero o recita da Oscar?
Lo svenimento è vero, non è finto per niente. Io soffro di una sindrome particolare, come dice il mio medico ho un karma psicolabile per tutto quello che ho subito da bambino. Sai quando esplodo? Quando subisco uno shock e non posso sputare in faccia a chi mi dice qualcosa di forte o mi insulta. Quando quel signore lì mi ha detto: "La mano la bacio solo alle vere signore", per me è stata una delle umiliazioni più grosse mai subite. Dopo aver vissuto con mio marito, che era un deficiente.

Quindi non sei svenuta per quello che è stato detto di Moana?
No, anche per quello, che io non sapevo. Pure suo marito deve farsi psicanalizzare. Io non ho le prove di quello che ha detto, ma quando gli ho chiesto se aveva ucciso Moana e lui mi ha detto: "Sì, ce l’ho messa tutta", lì son crollata. Io sono ancora innamorata di lei. Non smetterò mai di amarla, aveva un sorriso bellissimo e quando riuscivo a strapparle un bacio ero l’uomo più felice del mondo.

Hai detto uomo, sei stato innamorato di lei, quindi?
Lo sono ancora, se sapessi dove è sepolta andrei sempre a trovarla, ma le sue ceneri sono nelle mani della famiglia. Loro non si sono mai appropriati della sua vita, solo della sua morte. Ma posso fare delle scuse?

Dicci
Volevo scusarmi con Striscia, sabato in uno spettacolo per fare il "ganassa" (perché se non li fai ridere ti arrivano le lattine in faccia) ho detto: "Striscia non crede al mio svenimento? Me lo può succhiare". È stata una frase infelice, l’altra notte sono andata la Palazzo dei cigni a Milano a portare a Ricci una mia videocassetta di scuse in cui dicevo, "sono un'artista e noi artisti per avere magari un applauso in più spariamo stronzate. Ma non è quello che penso di voi, che siete paladini delle giustizia".

Però ci risulata che proprio in quella serata sei di nuovo svenuta
Ma no, ho scimmiottato lo svenimento avuto da Chiambretti. Siccome Striscia mi aveva chiamata Maurizia Cagnotto l’ho ripetuto. Ma grazie a Dio che c’è Striscia che mi sta dando una boccata d’ossigeno. Come pure Chiambretti. I primi furono Mimmo Lombetti di Italia 1, poi Ruggeri con Quello che le donne non dicono, poi Gene Gnocchi con La Grande notte. Ma guarda che Chiambretti parla poco, ma osserva molto. Lui ha capito la mia anarchia, ha capito che sono uno spazio nell’universo

Certo a giudicare da questi svenimenti non stai bene
No, infatti sono in cura psichiatrica presso l’Ospedale Niguarda. Tutta colpa del mio passato terribile. Pensa che la settimana scorsa sono entrata dentro il collegio dove stavo da bambino e ho subito le peggiori sevizie (mi picchiavano, mi chiudevano negli armadietti) e piangendo ho fotografato tutto. Ho le foto sul mio telefonino e se volete ve le dò così potete scrivere che è stato un lager nazista. Sul muro c’era scritto. "Non si può dimenticare quel che è successo qui dentro". E io ancora ricordo le ossa che scricchiolavano di quello che veniva la notte a toccarmi. Sono anche andata a cercare i vecchi preti del collegio, a uno ho detto: "Ci penserà il Signore a punirti di tutte le botte che mi hai dato. Io non ti picchio perché credo in Dio"

Nonostante tutto credi in Dio?
Io credo nello Spirito Santo e nella Madonna Vergine, non credo nella Chiesa e nei preti perché si contraddicono in continuazione. Poi la Bibbia è stata riscritta da Costantino che secondo me c’aveva una prostata grossa come un coniglio. Non poteva essere normale: un imperatore che si permette di riscrivere la Bibbia. Per non parlare di un Papa che va in Africa a dire di non usare il preservativo. Lui che sta a 180 km dall’Abruzzo e siccome deve preparare la Via Crucis non si presenta al funerale di quelle povere vittime, a portare conforto a quelle mamme disperate. Ecco, io credo alla parola di Dio, non dei preti. Mi inchino solo davanti ai missionari e alle suore di Madre Teresa di Calcutta

Ma chi è davvero Maurizia?
Sono una donna con la testa di un uomo: posseggo le qualità che in un uomo sono pregi, in una donna difetti. Ergo, sono una donna scomoda. Gli uomini possono vantarsi delle loro scopate, sono fighi, le donne diventano tutte troie. Per fortuna che ho dottori che mi seguono e mi hanno capita. Mi curo con regolatori di umore, non prendo più ormoni femminili perché ho già avuto quatro tumori benigni all’intestino. Infatti darò in beneficienza all’ospedale di Menaggio i soldi ricavati dall’asta del vestito di Moana per comprare un bisturi elettrico per curare il tumore al colon.

Perchè non hai partecipato alla Talpa?
Perché mi offrirono 10.000 euro prendere o lasciare. Ma cosa ci faccio con 10.00 euro?

Quando hai smesso col porno?
Guarda non mi sono mai redenta, ho fatto i miei bei film porno, anche se non ho mai provato piacere. Ho smesso di farli nel 1999, perché non mi divertivo più. Quando li facevo all’inizio provavo schifo, ma almeno mi divertivo. Ma alla fine non sopportavo più la puzza delle ascelle degli attori. Due cose mi urtano: la puzza delle ascelle e quella dello sperma.

Ora vivi facendo le ospitate?
Ma va, io vado gratis alle ospitate, mi rifiuto di prendere soldi da persone che stimo, per parlare di me o del mio amore Moana. Anche a Quello che le donne non dicono, Patty Pravo e Loredana Bertè si sono fatte pagare, io no. Non ho voluto nulla

E di cosa vivi?
Vivo di qualcosa messo da parte quando ero giovane. Non degli alimenti del mio ex marito che non mi ha mai passato. Per non parlare di quando sono stata licenziata e ho perso lo stipendio di 2500 euro. Mi hanno messa in mezzo alla strada, un mese fa

Perché sei stata licenziata?
Il mio produttore mi ha detto: non posso più pagarti. Peccato che mi deve 10 mesi di stipendio. Mi ha assunta una nuova produzione (l’editore Rosa Rossa) che mi dà 1000 euro al mese per fare un programma notturno su un canale di Sky, sull’882, Italia Channel. Si chiama "Sex Maurizia", va in onda da mezzanotte alle sei. Rappresento l’Italia nel mondo.

Quando ti hanno licenziata ci avevi detto che volevi suicidarti
No, io avevo detto. "Mi sono rotta i coglioni, mi sa tanto che me ne vado. Vi lascio, arrangiatevi". Mi volevo suicidare nel senso che non ce la facevo più a combattere contri tutti. È come essere lasciata da sola in camera dei deputati, rischio di fare la fine di Moro. Ma io vado avanti, ho pensato solo poche volte di raggiungere mia nonna Ines ma non l’ho mai fatto e non lo farò mai! Combatto e tiro fuori i coglioni.

Questa sera da Chiambretti chi ti difenderà?
Io, non può esserci miglior difensore di noi stessi.

E chi sarà l’accusa?
La coniglia, mi ha accusata di aver finto. Allora io le porto il fieno. Le dirò: "In quanto coniglia sei un po' ingrassata, mi sono consultata col mio veterninario e ti ho portato il fieno: fai dieta, bella!".

Quale sarà la tua arringa
Dirò: "Chiambretti di qui, Chiambretti di là, l’imputata eccola qua. Chiambretti di su, Chiambretti di giù, giuro che non svengo più".

Ma cosa risponderesti a chi ti ha accusata di aver finto?
Ciò che non è vero nego, cioè che è vero non nego. E i saggi davanti a me s’inchinino. E io con la nomina che mi ritrovo gli vado dietro e mi dò da fare...Senti, prima di salutarci posso mandare un messaggioa mia mamma?

Spara
Mamma, io ti ho perdonata dopo che non ti sentivo più da Natale, quando dicesti: "Prego Gesù che ti faccia morire". Ma perché tutto questo mamma? Tra di noi c’è questo rapporto di odio-amore, io forse non ti sopporto perché hai il mio carattere e tu perché ho il tuo. Ma non ci rimane molto tempo. Il tempo stringe, dobbiamo correre, mettiti le scarpe da tennis e corri con me.