TV

Anche i ricchi piangono

Notizia del 21 novembre 2008 - 09:00

La crisi economica si abbatte sul mondo del lusso. Le grandi marche si vedono costrette a tagliare il budget della pubblicità e dicono "grazie, è stato bello lavorare con te" alle star testimonial: troppo costose!

Dura la vita di testimonial. Soprattutto in tempi di crisi, quando il budget che le aziende dispongono per la pubblicità si assottiglia sempre più. In altre parole la professione si sta adeguando alle fluttuazioni del mercato. Complice anche il cachet spesso stratosferico che le star pretendono per dare un volto a una marca: Cameron Diaz vuole 200mila dollari per presenziare a una sfilata di moda, il sex symbol Scarlett Johansonn ne prende 300 mila e Catherine Zeta-Jones rifiuta campagne pubblicitarie per meno di 4 milioni di dollari.

Un esempio eclatante del ridimensionamento in atto è Angelina Jolie che non è più la donna immagine - ma anche di sostanza, visto che il suo cachet ammontava a 8 milioni di dollari - di Shiseido, e dovrà cedere il posto alla modella glam in ascesa, Agyness Deyn, nonostante quest'ultima non abbia la notorietà planetaria della compagna di Brad Pitt. Stesso ridimensionamento anche per Mr Clooney che non potrà più pronunciare la fatidica frase "No Martini, no party!" in quanto la nota marca di vermouth gli ha preferito la modella canadese Danielle Seitz.

Altra vittima illustre di questa tendenza a tagliare i costi è Nicole Kidman che per prestare il suo viso a Chanel n. 5 percepiva 6,5 milioni di dollari. Ora a fare da testimonial al celebre profume sarà la protagonista di "Il favoloso mondo di Amélie", la francese Audrey Tautou. Anche il posto di Kate Moss non è più sicuro da quando è stata affiancata nella pubblicità di Rimmel London dalla cantante e conduttrice inglese Sophie Ellis Bextor. Idem per la bella Claudia Schiffer che probabilmente sarà scaricata per un volto nuovo, giovane e... meno caro... , quello della 21enne Heidi Mount. I grandi del lusso sono glamour - noblesse oblige - anche nel momento di recidere un contratto, dando alle star  più o meno la stessa motivazione: "Cerchiamo di fare una piccola rivoluzione". Un modo elegante per dire "costi troppo". (Libero News)