«Non sono io che sono trash, è l'Italia che è brutta»: è più o meno questa la difesa di
Barbara D'Urso, che dopo aver accusato indirettamente
Paola Perego di fare una tv volgare e aver giurato ai suoi figli che mai ne avrebbe seguito le orme, si è ritrovata a
Domenica 5 tra
risse, deretani, toni roventi e urla indignate.
Eppure, chiamata a rapporto da
Silvia Toffanin su R101, Barbara ha detto: «
Difendo il tono a volte un po' infuocato degli ospiti delle mie trasmissioni. Non si tratta di tv spazzatura, ma di far
emergere la spazzatura che a volte c'è in Italia». Certo, le discussioni sulle persecuzioni dei gay e sullo stupro di Guidonia non sono le
docce di Sara Varone o le scollature di Elisabetta Gregoraci, ma le scazzottate verbali (non diventate reali per un soffio) dei suoi talk non sono neppure confronti da simposio accademico. E se fuori ci si confronta a schiaffoni o si compiono nefandezze, non è detto che queste debbano passare
pari pari in tv.
Eppure la D'Urso
insiste: «Domenica scorsa abbiamo fatto scoprire a tutta l'Italia che purtroppo c'è un intero Paese schierato con alcuni ragazzi che, come è stato provato, hanno stuprato una ragazza. Sono argomenti forti,
c'è il nervo scoperto ed è chiaro che tutto questo viene detto con passionalità. Non è facile
mantenere la calma in certe situazioni e di fronte a certe discussioni. Due settimane fa il
dibattito sull'omofobia e i diritti degli omosessuali è stato molto faticoso. Gli ospiti sono arrivati quasi alle mani. È stato
deplorevole e ho chiesto personalmente scusa a tutti i telespettatori. I toni nelle puntate successive sono stati sicuramente più tranquilli».
A dare maniforte a Barbara, indirizzando la responsabilità dello stile dei programmi al pubblico, c'è poi anche
Alessia Marcuzzi che a
Chi ha dichiarato: «Il programma riserva sempre molte sorprese ed è uno
specchio fedele della nostra società». I suoi protagonisti, prosegue Alessia, «soprattutto quando hanno storie difficili, sanno della possibilità che si possa scavare nel loro passato.
Quando uno fa il Gf sa di esporsi a tutto tondo, se uno non vuole che ciò avvenga evita di partecipare a questo programma». Insomma, abbiamo la tv che ci meritiamo...