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Tradito dal Cavaliere

Notizia del 21 marzo 2009 - 12:00

Mike Bongiorno, lasciato senza contratto da Mediaset, emigra a Sky: «Senza preavviso non mi ha rinnovato il contratto che mi legava al gruppo fin dalla sua fondazione». E pensare che Berlusconi lo voleva senatore a vita

E pensare che fino a pochi mesi fa lo voleva far nominare senatore a vita. Sembrava che Silvio Berlusconi non potesse separarsi neppure in Parlamento del suo talismano catodico e spingesse per un giusto omaggio del Paese al re dei quiz, che aveva aiutato l'Italia a imparare una lingua comune. E invece, tramontata quella ipotesi (che tra l'altro coincideva con le votazioni di Palazzo Madama nelle quali, Prodi presidente del Consiglio, erano proprio i senatori a vita a impedire le sue ripetutamente annunciate "spallate"), non solo Silvio si è dimenticato di lui politicamente, ma l'ha pure pensionato.

Mike Bongiorno, il primo a seguire il Cavaliere nella sua avventura televisiva, è stato silurato. Lo ha confessato lui stesso dopo le polemiche suscitate da uno spot promozionale per lo show di Fiorello su Sky: «A proposito della mia attività televisiva desidero chiarire quanto segue: da molte parti leggo che "Mike Bongiorno ha tradito Silvio Berlusconi", ma la verità è un'altra. Mediaset prima della fine dell'anno scorso, senza preavviso, non mi ha rinnovato il contratto che mi legava al gruppo fin dalla sua fondazione. Di conseguenza ora non avendo legami sono libero di svolgere il mio lavoro con chiunque».

Questo chiunque è assai probabile che sarà proprio la tv satellitare di Murdoch, che per la nascita di un canale generalista non poteva affidarsi a un maestro di inaugurazioni migliore di Mike. Lui che portò al debutto la Rai nel 1954 e il nascente Canale 5 nel 1980, adesso si appresta a lanciare la bottiglia di champagne contro la tolda di Sky Uno, rete già forte di Fiorello, Cuccarini e Panariello. E poi, probabilmente, a condurci pure un programma suo.

A Mediaset commentano la vicenda dicendo che «Mike Bongiorno è una parte importante della storia della tv italiana. Vincolare un simile personaggio ad un contratto di esclusiva con una sola azienda senza un progetto di produzione concretamente avviato sarebbe stato controproducente per lo stesso Mike Bongiorno». Ma ancor più per i conti di Cologno, per i quali il conduttore e i suoi quiz sono poco utili e molto cari. Perciò, con la crisi incombente, il Biscione ha mollato la stretta e lascia andare il portatore mediatico dell'"Allegria!". Quella che aveva perso ultimamente, come conferma al Corriere Gerry Scotti, suo erede designato: «Non mi stupisce la sua uscita: mi raccontava della sua amarezza, del suo sentirsi trascurato». (Libero News)