Momenti di
grande televisione durante il programma della 7
Otto e mezzo condotto da Lilli Gruber e Federico Guiglia. Lo studio si è trasformato in un vero e proprio
ring sul quale si sono fronteggiati a viso aperto, e non senza colpi bassi, Daniele Capezzone e
Marco Travaglio. Il tema della puntata era
Berlusconi: o si ama o si odia? e lo svolgimento ha dimostrato chiaramente che non solo il punto di domanda dovrebbe essere sostituito da un bell'esclamativo, ma che l'estremizzazione dei sentimenti coinvolge anche seguaci e oppositori.
La bagarre, durata quasi 10 minuti, è iniziata quando
Capezzone ha raccontato la discesa in campo del Cavaliere come la vittoria di un outsider.
Travaglio ha commentato ironicamente: "
Un piccolo fiammiferaio..." ed ha acceso la miccia. L'ex radicale ha subito invitato il giornalista a trattenersi da certe battute e la Sinistra a "elaborare il
trauma dell'usurpatore".
A questo punto sono intervenuti i conduttori, che hanno cercato di calmare gli animi ricercando le comuni origini liberali dei due. Travaglio si è subito dissociato da "quello che intende lui per liberale", definendosi "
montanelliano". E Capezzone l'ha invitato a lasciare in pace Montanelli "che non può esprimersi", beccandosi uno
sguardo furioso in risposta.
Di fronte all'inarrestabile deputato Travaglio ha poi chiesto
come si staccasse la macchinetta, per farlo tacere, e l'ha accusato di stare
a ogni elezione dalla parte opposta a quella precedente. Ma lo scontro doveva ancora salire di tono, con Capezzone ad attaccare Travaglio per la "
lingua in bocca con Grillo" e l'altro a dirgli che Berlusconi era il suo "padrone pro tempore" e lui il
"maggiordomo" del premier.
Di fronte all'ennesima interruzione, Travaglio ha quindi definito Capezzone "
fastidioso... sta mosca... un ronzio...", scatenando una bagarre a base di "
questo lo dici a tua sorella", "il tuo padrone ogni sera ti manda in televisione a raccontare palle", "
ma non dire fesserie". Gran finale sulle frasi di Di Pietro contro Berlusconi accusato di essere come
Videla: Capezzone chiede le scuse, Travaglio rivela che i due stavano nella P2 insieme, Capezzone grida "ma stai zitto, vergognati!
Loro stavano nella P2, tu nella PCoglione". Facile allora per il giornalista dire: "Parla come il suo padrone, gli ha insegnato
anche il vocabolario". Il politico ha cercato allora di rispondere con un polemico: "Comprategli il libro e
fategli una mancia". Ma la chiusura è spettata ancora a Travaglio: "... che a te la dà già Berlusconi... Abbiamo visto la
civiltà di un altro Sgarbi, di un altro replicante. Li sfornano a raffica". Purtroppo, poi, mamma Lilli ha mandato tutti a nanna con una blanda tirata d'orecchie. (
Libero News)