Uno a zero per la
D'Urso. Il suo esordio da signora della domenica si salva dalla volgarità (del resto l'aveva promesso ai figli), ma a un pizzico di trash non rinuncia. Barbara si fa in due:
versione a lutto nella prima parte del programma, dedicata ai soldati morti a Kabul e all'omicidio di Sanaa, e
versione domatrice del circo nella seconda parte, tra maggiorate, drag queen, valletti e icone gay. Un numero zero più che una prima puntata, vista la scaletta modificata dopo la
strage degli italiani in Afghanistan. La prima parte del programma è stata ribattezzata "Domenica Cinque – Per i nostri eroi": a fianco della presentatrice di nero sobriamente vestita, Claudio Brachino. Due ore dedicate all'evento, con collegamento da Kabul e
interviste ai parenti delle vittime. In studio tra gli opinionisti il fedele Alessandro Meluzzi, Gianpiero Mughini, Vittorio Sgarbi e
Alba Parietti. Vi state domandando cosa c'entra Alba Parietti? Più di uno spettatore avrà vissuto un attimo di disorientamento, pensando di guardare "Porta a Porta" (ma è solo una delle tante citazioni). L'altra tragedia di cui si è parlato è stata la morte di
Sanaa, la ragazza marocchina uccisa brutalmente dal padre: in collegamento da Pordenone il fidanzato Massimo De Biasio ha raccontato il drammatico giorno in cui la sua compagna è stata sgozzata davanti ai suoi occhi. Poi il registro è cambiato.
Barbara si cambia con la velocità in cui Clark Kent si trasforma in Superman nella cabina del telefono, e chiude
il rubinetto delle lacrime per dare il via alla seconda parte del carrozzone, quella dedicata al divertimento. È il momento dello spazio dedicato alla bellezza maschile: si inizia con l'ospite Raoul Bova e si segue col sipario dei valletti. Il
valletto è uno dei personaggi-novità, e viene scelto tramite televoto dal pubblico da casa: il moro
Bruno ha la meglio sul biondo Emanuele. Presenzia all'incoronazione la mitica
Moira Orfei, a cui la D'Urso fa un curioso omaggio: in studio c'è anche la sua sosia, o meglio, il suo sosia. È la
drag queen Carlo Bruni: «
Come una modella, però sono un uomo», spiega alla regina del circo made in Italy.
Conclusa la citazione al "Grande Fratello" si passa al momento "Lucignolo" con Serena Garitta, inviata d'assalto che tenta di portare via
Clooney alla Canalis. Altro momento gossipparo, alla "Verissimo" questa volta, riguarda invece l'amorazzo tra la sempreverde
Ivana Trump e
Antonio Zequila meglio noto come "Er mutanda". Poi per la serie non famose manca niente, c’è pure la citazione a "Quelli che il calcio", con un collegamento per il punto sulla prima giornata di campionato insieme a Alessandra Balletto, Ciccio Graziani e Ugo Conti.
Prende il via il momento
gay-friendly: Platinette presenta Paola e Chiara. Alle
sorelle Iezzi va il merito di far cantare e ballare lo studio con il loro vecchi successi. Poi si torna a citare "Lucignolo" con
Cristina Dal Basso e una bionda che non è da meno in quanto a forme:
Francesca Cipriani, ex gieffina. Le due
bonone dovevano in teoria curare una rubrica intitolata "Taglia 12" (ovvero: una sesta più una sesta) ma durante la puntata di esordio le vediamo nei panni di opinioniste a commentare lo scandalo di
José Maria Lopez insieme a Gabriele Parpiglia e l'immancabile
Selvaggia Lucarelli.
A questo punto è arrivato il momento di tornare a parlare di cose serie: il
pestaggio di Daniela Santanchè e il caso di malasanità. Alla fine dopo cinque ore di diretta una Platinette versione
damina del te chiude il tendone. La D'Urso ha di che gioire, visti i buoni risultati in termini di ascolto: nella prima parte del programma si sono registrati 2.893.000 telespettatori con uno share del 18,57%. A voi la puntata è piaciuta o vi sentite orfani di
Paola Perego e del suo surf?