«Quei gay dei Teletubbies»

Notizia del 30 maggio 2007 - 09:00

In Polonia una parlamentare cattolica li accusa di propagandare l'omosessualità ai bambini


VARSAVIA, 30 mag - La colpa è tutta di Tinky Winky, il Teletubbie viola che va in giro con la borsetta, ma l'intera serie creata dalla Bbc per i più piccini dovrebbe essere messo sotto osservazione. Non usa mezze parole Ewa Sowinka, parlamentare dell'ultracattolica Lega delle famiglie polacche, che dall'aprile dell'anno scorso è a capo dell'Agenzia governativa per la protezione dei bambini (Rpd).

«Si tratta di una specie di cartone simpatico e innocuo. Non mi ero però accorta che il protagonista Tinky Winky, porta con sé sempre una borsetta rossa pur essendo un maschio. Rischia di mandare un messaggio sbagliato ai bambini», spiega Sowinska. Così, diligentemente, ha chiesto a una speciale commissione di psicologi di studiare gli effetti che il programma potrebbe avere sulla psiche del pubblico giovanile.

In patria nessuno l'ha presa sul serio, peggio: le sue parole non hanno fatto altro che destare sconcerto se non scherno vero e proprio, tanto che il presidente del Sejm, la Camera bassa, Ludwik Dorn, si è appellato al buon senso, chiedendo personalmente alla Sowinska di evitare per il futuro dichiarazioni ridicole che possano mettere in difficoltà il governo.

«Cerchiamo di non risultare ridicoli» ha rilanciato il viceministro del Lavoro Joanna Kluzik-Rostkowska, «non vorrei che anche i Puffi fossero alla fine accusati di essere omosessuali». «La Commissione rispetta la libertà dei media», è stato il commento laconico di Martin Selmayr, portavoce del commissario Ue ai Media Viviane Reding, scomodata sulla questione.

Non sanno forse che il problema sembra ben più annoso, tanto da essersi guadagnato già in passato l'attenzione dei media e addirittura una citazione su Wikipedia. Rispetto agli amici Laa-Laa, Dipsy e Po, Tinky Winky è stato tacciato di essere un cattivo esempio per i ragazzi, perché che sia gay, dicono i detrattori, è fuori discussione: è inseparabile dalla borsetta anche se ha una voce maschile. Di più, il reverendo Falwell della Liberty University a Lynchburg in Virginia ha fatto notare in un articolo che «è viola, come il colore dei gay pride, e che la sua antenna è a triangolo proprio come il simbolo del gay-pride».

Steve Rice della Itsy Bitsy Entertainmen si era trovato a replicare che «il fatto che porti una borsa magica non fa di lui un gay». Un portavoce della Bbc, la prima a trasmettere la serie, aveva commentato: «Non è la prima volta che le persone vedono del simbolismo in un programma televisivo per bambini e probabilmente non sarà l'ultima. Tinky Winky è semplicemente un dolce e tecnologico bambino con una magica borsa». (Libero News)