Quel refrain non mi è nuovo

Notizia del 6 luglio 2007 - 02:00

Plagi, cover, scopiazzature e somiglianze: nella musica succede da sempre, ma oggi un sito le raccoglie, con tanto di tracce audio. E le fa votare


«Ma questo ritornello ricorda tanto quella canzone di...». Chissà quante volte ci siamo soffermati su un brano musicale di un cantante anche famoso domandandoci se non l'avesse forse copiato da quell'altro successo di una star della musica.

Chi non ricorda la querelle tra Al Bano e Michael Jackson (oggetto del contendere, il brano "I cigni di Bakala", che il cantante pugliese sosteneva- a ragione, secondo la giustizia successiva - essere stato copiato dalla pop-star americana)? Chi si dimentica lo scontro tra Jalisse e Roxette, o Gianni Bella contro Nek? Ma la storia della musica è fitta di plagi o presunti tali.

Ora su un sito - Plagimusicali.net - ne raccoglie diversi casi, puntando il dito contro accordi simili, canzoni scimmiottate, in una lunga lista di sospette copiature che possono coinvolgere anche una sola parte del brano incriminato.

Oltre a un ricco archivio di plagi di cui è possibile ascoltare le tracce (Alcuni esempi? Ligabue, Certe notti (1996) e Bon Jovi, Bed of roses (1992); Zucchero, Un kilo (2007) e The roots, The seed (2003) ) , il sito pubblica anche una classifica interattiva dove il pubblico può esprimere il proprio giudizio. Ma il lettore può anche segnalare un plagio o una cover indicando plagiante e plagiato (alla voce "segnala"). Non manca un forum dove gli utenti discutono a tutto tondo di musica, novità discografiche, somiglianze, cover e simili.

Ma non è la prima volta che si parla di questi temi nel mondo della musica. Sospetti e illazioni si sono abbattuti negli anni su tanti nomi della musica, da Venditti, Ruggeri, Antonacci a Patty Pravo. Solo Mogol, sostiene Michele Bovi, giornalista di RaiDue in un suo libro di qualche anno fa ("Anche Mozart copiava. Cover, somiglianze, plagi e cloni"), ne ha collezionate 25. Zucchero ammise di aver preso in prestito un verso da Piero Ciampi (ma c'è chi non manca di citare Joe Cocker), Lucio Dalla fu alla fine assolto dalle accuse per "Canzone" rivoltegli da Giovannino Crasta ("Quanto è bella la gioventù"). Come dire... Le note a volte ritornano. (Libero News)