Una flotta di ufo tra
Varese e Como

Notizia del 18 novembre 2005 - 09:10

L'ha avvistata un ufficiale dell'Aeronautica. E poi tanti altri casi a Roma e Napoli


Ogni settimana le associazioni di studio dei fenomeni aerei ricevono decine di segnalazioni di avvistamento, spesso corredate da foto o video. È proprio grazie ai testimoni, che osservano il cielo in ogni angolo del mondo, che l’ufologia cresce, costruisce archivi sempre più consistenti e dispone di materiale per condure ricerche di valore scientifico. Fra tutti i testimoni, i piloti civili e militari sono particolarmente attendibili, perché posseggono un’esperienza sufficiente a distinguere un evento convenzionale da uno che entra nella casistica degli Oggetti Volanti Non Identificati. Ecco perché si deve considerare con particolare attenzione il caso che il tenente dell’aeronautica militare italiana F.B. sottopone all’attenzione del team Ufoitalia e di questa rubrica: «Gentili studiosi, sono un tenente dell’aeronautica militare. Recentemente, durante un mio servizio, ho avvistato un ufo che è venuto praticamente sopra di noi. Dopodiché ho avvistato nel cielo delle luci blu che si sono divise sopra lo svincolo per l’autostrada tra Varese e Como. Poi ho avvistato tutte le notti una luce rossa ai confini tra la Svizzera e Como che andava da una montagna all’altra e quindi tornava indietro. Sperando di esservi stato utile per i vostri studi e ricerche, vi porgo cordiali saluti. F.B.». Divulgheremo presto in questa sede un’intervista al testimone, con tutti i particolari dei fenomeni che ha osservato.

Un testimone da Roma riferisce la sua esperienza: «Spettabile redazione, mi presento. Mi chiamo A.G. e desidero farvi sapere un fatto accaduto l'altro ieri e anche oggi. Verso le 23.45 di ieri, 14 novembre 2005 e oggi verso le 23:.50, fermo in macchina, ho visto un raggio di luce incredibilmente forte che sfrecciava a una velocità sorprendente. In un primo momento ho pensato a una stella cadente, poi oggi vedendo lo stesso fenomeno ho pensato: com'è possibile che sia una stella cadente quasi nello stesso punto? Tengo a precisare che la luce oggi era molto più intensa e molto vicina al suolo rispetto a due giorni prima! Cosa potrebbe essere?»

Da Palermo, F.D. invia una sintetica relazione di avvistamento relativa al 2002: «Caro team di Ufoitalia, mi chiamo Francesco e sono di Palermo, volevo raccontare quello che mi è accaduto tre anni fa. Ero con un mio amico e stavamo giocando a pallone di fronte casa mia. Quando abbiamo finito ci siamo accorti che nel cielo vi erano sette sfere gialle, sembravano sfere infuocate, ma all’improvviso hanno cambiato colore: prima verde, poi rosso, arancione e infine blu. In principio mi sembravano dei razzi segnalatori per via della velocità (molto bassa), ma poi mi sono dovuto ricredere perché si sono fermate per circa un minuto, all'improvviso. Hanno compiuto dei giri in cerchio e sono scattate a una velocità sconvolgente verso nord-ovest. Siamo rimasti molto stupiti e non ne abbiamo mai più parlato. Distinti Saluti. F.D.».

Da Napoli, la testimonianza di un evento armosferico che ha sorpreso il testimone: «Sabato 29 ottobre 2005, durante la notte bianca di Napoli, verso le 2.30 del mattino, ho visto una strana scia di colore verde acido illuminare il cielo. È durato pochi secondi, probabilmente è stata una cometa, ma il colore e l'intensità della luce mi hanno colpito. Ho fatto una ricerca su internet per vedere se qualcun altro come me, quella sera, l'abbia visto, ma non ho trovato nulla. Chissà, forse se pubblicate questa notizia si può sentire qualche altro parere. Ero nella zona di piazza Municipio. N.G.».

La signora D.F. ci invia dalla provincia di Roma una fotografia: «Abito a Pontinia, in provincia di Latina (Roma). Vi mando questa foto, che ho scattato verso la fine di ottobre. L’ho scattata perché mi piaceva tantissimo la forma della nuvola. Quando poi ho scaricato la foto sul computer mi sono accorta di quel puntino che sta all'interno della nuvola. Datosi che non saprei proprio dirvi di che si tratta, ho preferito mandarvela, perché voi sicuramente avete gli strumenti adatti per vederci più chiaro».

Christian Bona e Roberto Malini