Da alcuni anni l’ufologo portoricano Reinaldo Rios Ayala coltiva un sogno: realizzare il primo grande
Ufoporto del mondo, un luogo adibito all’eventuale atterraggio di un disco volante, come nel finale del film di Steven Spielberg
Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo. Nel suo paese vi è una località nota per l’alto numero di avvistamenti Ufo: la
Sierra Bermeja. Lì il ricercatore ha effettuato una serie di sopralluoghi, alla ricerca di un sito talmente sicuro da invitare anche il pilota alieno più sospettoso a toccare il suolo con la chiglia argentata della sua nave spaziale.
"Dobbiamo creare le condizioni ideali perché gli
Ufo scelgano il luogo da noi preparato come base di atterraggio", ha detto il professore, "una pista che si estenderà per centinaia di metri, con tutte le attrezzature utili ai visitatori, piattaforme e un osservatorio. È necessario predisporre postazioni televisive e tribune riservate alle autorità terrestri, nel caso si verifichi il
Grande Incontro". Se Lajas, località portoricana ad alto tasso di fenomenologia Ufo, è percorsa dalla Strada degli Ufo, la Sierra Bermeja diventerà così un luogo turistico per il suo moderno
Ufoporto.
Il professor Rios ha studiato dettagliatamente la
casistica sulla Sierra Bermeja, ascoltando decine di testimoni e alcuni "contattisti" locali, che ritengono di essere in contatto telepatico con gli extraterrestri e di essere stati in diverse occasioni
a bordo dei loro dischi volanti. "L'Ufoporto sarà una straordinaria attrazione turistica", afferma l'ufologo, "ma l'esatta località che ho scelto possiede caratteristiche di sicurezza che sono una garanzia per i piloti di velivoli non terrestri".
Il progetto prevede una piattaforma di atterraggio e
500 posti riservati ai politici, ai militari, agli scienziati e alla stampa.
Reinaldo Rios Ayala, che è uno stimato professore di matematica, viene considerato eccentrico da molti dei suoi concittadini, ma non se ne cura. "Ho scelto il punto preciso della montagna", dichiara, "dove nel
1997 alcuni testimoni osservarono l’atterraggio di un Ufo. Si può quindi affermare che sono stati proprio i piloti degli Ufo a suggerirmi quel posto".
Per reperire i fondi necessari ad aprire il cantiere, il
professore si augura di convincere alcuni imprenditori locali ad investire denaro nel progetto. "Inizieremo i lavori a
ottobre", annuncia comunque con sicurezza. La pista avrà
forma ovale; nei suoi pressi una struttura piramidale fungerà da faro. Reinaldo Rios e il suo gruppo di ricerca, OVNI International, ritengono che Portorico sarà la località del Grande Incontro, proprio perché gli avvistamenti sull’isola si intensificano di mese in mese.
Occupiamoci ora della casistica italiana. Un evento di un certo interesse si è verificato domenica
7 agosto 2005, in località Castello, frazione di
Vigarano Mainarda (FE), "a un chilometro di distanza dal più grande Centro radar italiano, la base dell'aeronautica militare di Poggio Renatico", precisa
Fiorenzo Artioli, coordinatore del
Centro ufologico Ferrarese. "Due famiglie, per un totale di 6 persone, hanno avvistato un'enorme formazione di "luce viva", secondo la loro definizione. L'avvistamento è durato circa mezz'ora".
Il 16 agosto il testimone C.G. osserva da
Marina di Nova Siri (MT) un oggetto volante non identificato di forma triangolare: "Alle ore 00.50 ho avvistato
4 lucine internittenti (rossa, bianca e verde anteriormente, biaca posteriormente) che si muovevano a
zigzag nel cello. Quando si sono portate su di me e il mio amico abbiamo notato che volavano bassissime e non emettevano alcun rumore. Le abbiamo
illuminate con una torcia da un milione di candele e abbiamo visto che era un oggetto di colore grigio, di
forma triangolare, con la punta rivolta all'indietro. Ha fatto avanti e indietro per 4 volte".
Roberto Malini e Fiorenzo Artioli